30 mag 2007

Alcuni articoli dei quotidiani regionali post disastro

1° articolo

LATISANA Su internet le immagini del maltempo
La zona più colpita risulta sempre Crosere

Sono impressionanti le immagini che scorrono su Internet, grazie ad alcuni filmati amatoriali girati nei momenti più drammatici di domenica scorsa. Sono disponibili sul sito di Livio Fabris che ha un 'attività commerciale in zona Crosere, una delle più colpite dal nubifragio, e testimoniano l'impeto e la rapidità con cui è avvenuto l'allagamento che ha sconvolto la città.

Un evento che ha colpito profondamente la comunità , provocato danni ingenti ad abitazioni e attività produttive. Seppur molte attività ed esercizi del centro hanno riaperto, alcune attività nelle zone più colpite sono ancora bloccate.

Fabris infatti è contitolare della Fabris Pozzi di Crosere, stabilimento che vende materiale idraulico. Domenica mattina il deposito è stato completamente sommerso dall'acqua e una volta che il deflusso si è completato, la scena che si è presentata ai suoi occhi è stata veramente desolante.

«Ho richiesto più volte- afferma Fabris -l'intervento di alcuni addetti all'emergenza ma sino ad oggi nessuno è venuto a vedere».

«Considerato- ha continuato- che il materiale che si è depositato giunge anche dalla rete di scarico delle acque, confermato dall'odore sgradevole che permane in tutto il magazzino, credo che almeno dovremmo essere informarti su che materiali e solventi utilizzare per procedere alla pulizia. I semplici detersivi non bastano per eliminare i batteri.

«Ho timore, ha concluso Fabris, i danni che ho subito sono veramente ingenti e l'attività è completamente bloccata. Il timore è quello di rimanere solo e per questo credo sia importante,anche attraverso la semplice presenza, che le istituzioni trasmettano un segnale di fiducia a chi come me è stato colpito da questo evento»

2° articolo

LATISANA L’assessore regionale ha incontrato Bertolaso. Berlasso: «In corso accertamenti sui punti di criticità idraulica»
«Venerdì sarà dichiarato lo stato di calamità»
Moretton: «Nelle prossime settimane nuovo vertice per decidere quanti fondi metterà Roma»
Latisana

Venerdì la dichiarazione, a Roma, dello stato di calamità naturale per i centri friulani colpiti dall'emergenza maltempo, nelle settimane successive la "trattativa" su quanto il governo nazionale è disposto a versare per coprire i danni subìti dai comuni della Bassa e del Medio Friuli. Danni che saranno quantificati proprio venerdì, quando l'assessore regionale Gianfranco Moretton relazionerà in merito alla giunta e quando incontrerà i sindaci a Palmanova per tirare la fatidica riga sopra la somma degli euro necessari a riportare case, edifici pubblici e strade a com'erano prima del nubifragio. A dirlo è lo stesso Moretton, reduce dall'incontro con il capo della Protezione civile nazionale Guido Bertolaso: «Bertolaso mi ha confermato che venerdì, con ogni probabilità, il consiglio dei ministri dichiarerà lo stato di emergenza per i 15 comuni della regione colpiti, 12 dei quali in provincia di Udine. Quindi, in una delle prossime settimane, avrò un ulteriore incontro a Roma con Bertolaso per verificare, dati alla mano, a quanto potrà ammontare e se ci sarà il concorso finanziario da parte del governo nazionale, congiuntamente a quello regionale, per gli interventi infrastrutturali di ripristino e l'eventuale ristoro ai privati che hanno subìto danni a civili abitazioni e per le strutture pubbliche». La conta dei danni è continuata anche ieri. «I nostri tecnici - dice il direttore regionale della Protezione civile Guglielmo Berlasso - stanno facendo gli accertamenti dei danni. Ora ci stiamo occupando dei punti di criticità idraulica, dai dissesti alle fogne ai tombotti scalzati dall'acqua, e delle infrastrutture lesionate. Dopo aver raccolto le segnalazioni dei sindaci, avremo il quadro complessivo. Quali sono i 12 comuni friulani per cui dichiareremo l'emergenza? Per ora non lo posso dire: stiamo verificando l'entità dei danni».

Camilla De Mori

fonte: gazzettino

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